Filadelfo/Piante

Il filadelfo e il profumo dei ricordi

Philadelphus coronarius, o Filadelfo o Fior d’angelo , è un arbusto a foglia caduca, fiorisce profusamente tra maggio e giugno, con un profumo intenso che ricorda i fiori d’arancio.

 

Filadelfo

 

Il suo profumo è talmente forte da dare l’impressione di essere immersi in una nuvola, da qui forse il nome fiore degli angeli; per il candore e il profumo, caratteristiche attribuite agli angeli. Nel linguaggio dei fiori il filadelfo è il fiore della memoria: forse perché i ricordi associati ai profumi sono i più intensi ed immediati?

Personalmente, il profumo del filadelfo mi riporta indietro al tempo dei giochi primaverili nel giardino della scuola, dove riempiva l’aria. Ai tempi non sapevo come si chiamasse quell’arbusto, negli anni poi ho cercato di ritrovare quel profumo, ma nulla. Qualche giorno fa, passando a piedi accanto ad una vecchia casa di paese, eccolo all’improvviso: stavolta non me lo sarei fatto scappare. Ho chiesto ad amici e consultato testi, ed eccolo, il filadelfo.

 

Philadelphus coronarius

Philadelphus coronarius

Nonostante sia diffuso a livello spontaneo in tutta Italia, non è facile incontrarlo, se non in qualche vecchio giardino: a mio avviso fa parte di una serie di piante dimenticate, dal fascino semplice ma comunque emozionanti. Abbinato a piccole piante come muscari e violette, è l’immagine della primavera.

Note colturali

Esistono circa 40-50 specie di Philadelphus, diffuse in Europa e nelle Americhe, in genere a foglia caduca (esistono in America Centrale degli esemplari sempreverdi). E’ a crescita arbustiva, arriva fino a 3 metri di altezza per 1,5 di larghezza, con foglie opposte e seghettate su fusti flessibili. La corteccia tende ad arrotolarsi con l’età. I fiori sono riuniti in mazzetti, completamente bianchi o con un’ombra rosata alla base.

E’ una pianta adattabile e può essere posto in qualsiasi tipo di terreno, sia al sole che in ombra moderata; è resistente ai parassiti e si moltiplica per seme, talea o margotta. I fiori si sviluppano sui rami dell’anno precedente, quindi, quando si pota, è meglio attendere la fine della fioritura per tagliare, in modo da stimolare l’emissione di rami fioriferi per la primavera seguente.

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