Gerani/Rimedi antiparassitari naturali

Pelargonium

Penso all’estate italiana e tra le prime immagini che mi vengono in mente ci sono le cassette in cotto traboccanti di pelargoni, in tutte le tonalità possibili: rosso, bianco o rosa, magenta, mattone, screziato…

pelargoni rosa

P. zonale

Il Pelargonium, comunemente chiamato Geranio, ma erroneamente poichè si tratta di un genere ben distinto dal Geranium, offre una vasta scelta, sia per i colori dei fiori, sia per portamento che per forma e profumo delle sue foglie.

Gerani parigini

P. peltatum

I più diffusi sono senz’altro gli zonali (P. zonale), con rami eretti che portano gruppi di fiori, a formare dei globi e foglie rotonde o cuoriformi; altrettanto diffusi sono i pelargoni ricadenti (P. peltatum), detti anche gerani edera, con rami sottili e ricadenti o striscianti e foglie a 5 lobi simili a quelle dell’edera, adatti per cassette e cestini sospesi, oppure per farli arrampicare su muri e graticci. Gerani Nonostante nel nostro Paese i pelargoni siano coltivatissimi, la scelta spesso si esaurisce tra queste due varietà, mentre molto interessanti sono le varietà a foglia variegata argento e crema (‘Chelsea Gem’), bronzo o oro , le varietà miniatura o ancora tutte quelle profumate: ‘Attar of Roses’, profumatissimo di rosa, ‘Atomic Snowflake’, profumato di citronella con foglie marginate in bianco, o con profumo di limone come il P. crispum. Il pelargonio odoroso è anche un ottimo rimedio naturale per allontanare le zanzare, grazie alla sua fragranza che le infastidisce.

bocci pelargoni

Ancora una volta dobbiamo guardare all’Inghilterra per trovare informazioni dettagliate per i cultori di questi fiori, con The British Pelargonium and Geranium Society (http://thepags.org.uk/), con un registro delle varietà, articoli specializzati e consigli specifici.

Note colturali

I Pelargoni possono essere piantati all’aperto in primavera, sia in contenitore che direttamente in terra, quando è passato il pericolo di gelate tardive. Se provengono da talea o se vengono spostati dal vaso in terra, conviene togliere gli scapi fiorali e tutte le foglie gialle o danneggiate, per far indirizzare le energie della pianta nello sviluppo radicale. Il terriccio di coltivazione sarà un misto di terra da giardino, sabbia e torba in parti uguali. Durante la stagione vanno tolti settimanalmente tutti i fiori sfioriti e le foglie danneggiate e va aggiunta una minima quantità di nutrimento bilanciato per piante da fiore nell’acqua delle innaffiature. Si moltiplica facilmente per talea, in primavera e in autunno, prelevando rametti con tre nodi, tagliando subito sotto ad un nodo con una lama affilata e togliendo tutte le foglie, tranne quelle apicali. Radicheranno nel giro di un paio di settimane. Per le varietà odorose è meglio preferire l’autunno.

Per info: http://thepags.org.uk

Floricoltura Lampugnani Walter – Orsenigo (CO) – http://www.floricolturalampugnani.it

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