Acquerello botanico

Acquerello botanico – I materiali

Spesso alle mie lezioni di acquerello botanico mi viene chiesto quali siano i materiali e gli strumenti migliori da utilizzare, ho deciso così di scrivere una piccola guida per chi si sta avvicinando a questa magnifica forma d’arte.

Carta, matite, gomma, pennelli, tipo di colori sono variabili importanti che influenzeranno il risultato finale.

LA CARTA

La carta più indicata per l’acquerello botanico è la carta 100% cotone a grana satinata, da 300 g, pressata a caldo, senza acidi né cloro. La superficie liscia e leggermente luminosa, effetto dato dalla collatura in superficie, permette ai colori di rendere al meglio la loro intensità, mentre il cotone lavorato in tondo rende la carta stabile, in modo che non si imbarchi. Io uso Fabriano Artistico Extra White. Il colore bianco ottico a mio avviso fa risaltare meglio il colore, ma per chi ama l’effetto invecchiato, sempre molto bello nel botanico, c’è l’alternativa Traditional White. Un altro ottimo prodotto è la carta per acquerello Arches.

fabriano acquerello artistico extra whitefabriano acquerello artistico traditional whiteArches-watercolour-1

Sono carte abbastanza costose, ma valgono il prezzo. Cercatele nei negozi di belle arti online, spesso ci sono promozioni. Tenete presente che un album da 20 fogli può bastare per un anno di lavoro, a meno che non dipingiate a tempo pieno tutti i giorni. Scegliete l’album e non i fogli singoli: i fogli sciolti spesso sono filigranati vistosamente su uno dei bordi.

Una normale carta liscia da disegno, in cellulosa, andrà benissimo per il disegno iniziale. Vi spiegherò più avanti perchè il disegno è meglio che sia fatto su due fogli diversi, uno di cellulosa e uno di cotone per il lavoro finito.

LE MATITE

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Sono necessari due tipi di matite, a diversa durezza: una comune matita HB per il disegno e una 2H o 3H, più dura, per il ricalco sul foglio definitivo. La matita dura spande meno grafite sul foglio, ciò vi evita di dover cancellare, cosa che danneggia la superficie collata del foglio. Dove passate troppo con la gomma, asporterete lo strato protettivo del foglio e il colore penetrerà a fondo nella carta, dando opacità e creando zone di colore disomogenee.

Per i lavori in chiaroscuro, servirà anche una matita a mina morbida, una 2B andrà bene.

LE GOMME

Servono una gomma plastica per le cancellature sul disegno sulla carta in cellulosa e una gomma pane, da usare invece per le cancellature sul foglio di cotone.

CARTA DA LUCIDO

Servirà per il ricalco del disegno da riportare sul foglio di cotone.

I PENNELLI

I pennelli necessari sono tutti a punta tonda e molto fini: un n° 3 o 4, uno 0, un n° 2, un 00 (doppio zero) sono sufficienti per iniziare. Aggiungerei un triplo zero (000), e se non avete la mano leggerissima, anche un cinque zeri (00000) per i dettagli più fini. Il materiale va a gusto personale: in genere si usa il pelo di martora, ma si impregna molto di colore; se avete la mano pesante lavorerete meglio con quelli sintetici. Provate e vedete con cosa vi trovate meglio. A livello di marche vi consiglio la serie 7 Winsor & Newton e la serie Maestro di Da Vinci.

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Cercate di scegliere i pennelli personalmente (non fateveli spedire); guardate con attenzione che la punta sia perfetta e che non ci siano peli fuori posto.

I COLORI

I colori sono, insieme alla carta, la variabile più importante. Più sono di qualità, più il lavoro sarà soddisfacente. Cercate gli acquerelli in pastiglia o in tubetto, di qualità professionale. Io uso Winsor & Newton Professional Watercolour, in godet.

winsornewtonprofessional

Tenete presente che la quantità di colore utilizzata nell’acquerello botanico è molto piccola, e una tavolozza di colori vi durerà moltissimo tempo, anche anni. Vale la pena quindi fare un piccolo investimento iniziale. Non serviranno molti colori: un assortimento base da 12 colori sarà sufficiente per iniziare; miscelandoli, si potranno ottenere le più diverse tonalità. Al massimo, aggiungete qualche tono di verde in più, ad esempio il verde linfa (Sap Green), il verde oliva (Olive Green), e il verde perilene (Perylene Green), insostituibile per il fogliame glauco come quello delle rose. Più farete pratica, più vi accorgerete quali sono i colori che usate di più e il tipo di soggetti su cui amate lavorare maggiormente e potrete decidere di ampliare la gamma colori di conseguenza.

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CAM03012ALTRI MATERIALI

Un piccolo piattino lavabile per miscelare i colori, un recipiente per l’acqua, del nastro carta, una lente d’ingrandimento – va bene anche una di quelle che si usano per ricamare, che possono essere agganciate al collo.

Pronti per cominciare? Seguite la mia guida tecnica passo passo nei prossimi post!

Leggi qui:

Il disegno:  https://giardinote.wordpress.com/2015/09/15/acquerello-botanico-il-disegno/

Come stendere il colore: https://giardinote.wordpress.com/2015/11/12/acquerello-botanico-come-stendere-il-colore/

Per tutte le info sui corsi, scrivete a: palombo.cm@gmail.com

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4 thoughts on “Acquerello botanico – I materiali

  1. Ciao Chiara, dove hai trovato una scatola di acquerelli così grande? E’ un po’ che la cerco senza successo. Grazie in anticipo per il tuo aiuto, un abbraccio.

  2. Pingback: Acquerello botanico / Come stendere il colore |

  3. Pingback: Acquerello botanico – Il disegno |

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