Primavera/Vasi e contenitori/Veca

Il giardino in primavera, consigli

Aprile, ormai il giardino si sta risvegliando, urgono dei lavori di revisione e assestamento; fate una revisione allo stato del manto erboso: se si è formato molto feltro, rimuovetelo con un rastrello a denti larghi, in modo che il terreno possa respirare e non diventi ambiente di crescita ideale per funghi e muffe. Le piccole bulbose e le erbacee iniziano a spuntare nei luoghi più impensati, frutto del loro processo di autosemina. Liberatele dalle foglie secche e nel caso, trapiantatele con delicatezza. Smuovete il terreno per arieggiarlo e incorporate del compost o del concime pellettato di origine organica come stallatico, cornunghia o farina d’ossa.

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Le bulbose a fioritura primaverile, come narcisi e tulipani, vanno invece private degli steli fiorali una volta esaurita la fioritura, in modo da facilitare il processo di ricostituzione del bulbo in previsione della fioritura del prossimo anno. Continuate ad eliminare i capolini sfioriti delle viole, per evitare che vadano a seme; questo incoraggerà la continua produzione di nuovi fiori.

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Se lo scorso autunno avete provveduto a moltiplicare per talea rose o altre perenni, è ora di metterle a dimora in piena terra o di rinvasarle in un contenitore più ampio, per incoraggiarne lo sviluppo. Potatele appena al di sopra di una gemma rivolta verso l’esterno, sempre che non abbiano già iniziato a germogliare: in quel caso, meglio aspettare il prossimo tardo autunno.

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IN TERRAZZO

Controllate tutti i contenitori e le balconette, se sono usurati o danno segni di cedimento, sostituiteli con dei vasi nuovi, magari rinnovando i colori; per un terrazzo moderno sono bellissimi vasi colorati e di design, come questi di Veca. Anche i sostegni dei rampicanti vanno verificati, e i nuovi rami vanno posizionati in modo opportuno, preferibilmente in direzione orizzontale in modo da incoraggiare la produzione di rami secondari che andranno a fiore; lasciate almeno 5 cm tra il sostegno e il muro, in modo che si crei un passaggio d’aria, servirà a scoraggiare l’instaurarsi di muffe e patogeni.

Piantate i bulbi estivi in vaso, inonderanno il terrazzo di profumo e colore durante tutta l’estate; usate buon terriccio universale misto a terriccio da orto, arricchito con concime per piante da fiore e materiale drenante come argilla espansa o perlite. Riempite un contenitore di circa 30 cm di diametro fino a metà, posizionate i bulbi – senza affollarli – e coprite. Innaffiate in abbondanza. Una volta che i getti avranno iniziato a svilupparsi, ponete i vasi in posizione soleggiata.

Con il graduale innalzamento delle temperature e il maggior soleggiamento, la terra nei vasi tende ad asciugare più in fretta. Tenete sotto controllo il livello di umidità nel terriccio e bagnate quando il terriccio è asciutto a 2-3 cm di profondità; sempre meglio innaffiare meno frequentemente ma in maniera abbondante, piuttosto che dare poca acqua tutti i giorni. L’utilizzo di vasi a riserva d’acqua può aiutare chi va di fretta.

NELL’ORTO

Nella zona orto, con le ore di luce in aumento e la terra al punto giusto di lavorabilità, si può cominciare a trapiantare i semenzali di verdure, a sarchiare per eliminare le infestanti e a irrigare con costanza in mancanza di piogge. Se avete provveduto alla semina in semenzaio di piantine di pomodoro, melanzana, peperone, ortaggi da foglia, e le piantine sono già alte almeno una quindicina di cm, fatele acclimatare gradatamente all’esterno portandole fuori poco a poco.

Fate attenzione ai germogli teneri; nel mio orto i primi getti di rabarbaro cinese (Rheum palmatum) hanno iniziato a fare capolino dal terreno, per proteggerli dall’assalto di eventuali piccoli animali, come i ricci, ho usato una griglia modulare asportabile di Veca, che potrò facilmente rimuovere una volta che gli steli saranno cresciuti.

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Non dimenticate di prevedere una piccola area dell’orto per la compostiera, meglio se a mezz’ombra e in zona arieggiata; con la ripresa della crescita vegetale, si accumulerà in fretta nuovo materiale erbaceo da destinare al compost, unitamente agli scarti vegetali della cucina.

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